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Opera di san Tommaso apostolo

Nel 1918, appena conclusa la prima guerra mondiale, l’Arcidiacono della cattedrale, Mons. Tommaso De Virgiliis, promosse la costituzione dell’Opera di S. Tommaso Apostolo con lo scopo di “diffondere il culto di San Tommaso e di concorrere con mezzi pecuniari alla decorazione della Basilica di Ortona”.
L’Opera fu attiva solo per alcuni anni in quanto nel 1928 non figura più tra le associazioni ortonesi. In quell’anno, infatti, era operante in Ortona una “Unione cittadina pro-Basilica di S. Tommaso apostolo” il cui presidente era Nicola Pompilio, mentre presidente onorario era il Podestà Comm. Romolo Bernabeo. Questa istituzione negli anni Trenta arricchì l’edificio religioso degli affreschi eseguiti da Antonio Piermatteo sulle quattro vele della cupola, di artistiche vetrate, di eleganti fregi e dorature. L’attività della benefica associazione si interruppe a causa della seconda guerra mondiale che aveva devastata l’intera chiesa.
L’Opera di S. Tommaso Apostolo, incoraggiata e approvata dal vescovo mons. Leopoldo Teofili venne ricostituita nel 1979. L’atto costitutivo fu redatto dal notaio Giuseppe Luciani il 5 settembre di quell’anno, in occasione del trentesimo anniversario della dedicazione della cattedrale.
Gli scopi dell’associazione sono riportati nell’art. 2 dello Statuto. Essi ricalcano pienamente gli scopi della  primaria istituzione. Per tutta la sua durata il Consiglio direttivo dell’associazione è stato presieduto dal dott. Giordano Veri.
Tra gli interventi più importanti realizzati dall’Opera vanno ricordati il restauro della Cappella del SS. Sacramento eseguito dallo scultore Aldo d’Adamo coadiuvato dal suo allievo Valter Polleggioni, il rifacimento dell’intero impianto elettrico e di amplificazione, la totale ritinteggiatura della cattedrale.
Nel 1985, in attuazione della normativa prevista dal nuovo Codice di Diritto Canonico, l’amministrazione di tutti i beni parrocchiali fu demandata al “Consiglio degli Affari Economici”. Conseguentemente le finalità di ordine economico e amministrativo dell’Opera di S. Tommaso furono assunte dal nominato consiglio parrocchiale.
L’attuale “Opera della Basilica di S. Tommaso apostolo” è stata istituita con atto del notaio Gerardo Santomauro nel 2009. Presidente, dalla sua fondazione, è il dott. Fulvio della Loggia.
Scopo dell’associazione, che svolge attività non lucrativa, oltre alla diffusione del culto per l’Apostolo Tommaso le cui reliquie si conservano in Ortona, è quello della tutela della struttura della Basilica ortonese e della conservazione e valorizzazione delle opere di interesse storico-artistiche in essa conservate.
L’Opera è stata approvata con decreto dell’allora arcivescovo Mons. Carlo Ghidelli.

Finalita'

L’Opera della Basilica di san Tommaso Apostolo di Ortona O.n.l.u.s, (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) svolge attività di studio, ricerca e documentazione di beni di valore culturale e artistico riguardanti, in particolar modo, la presenza delle Reliquie di san Tommaso Apostolo nella cattedrale della città. Si occupa, inoltre di diffondere la conoscenza di beni appartenenti alle chiese site nell’ambito della comunità ortonese promuovendone la valorizzazione anche al di là della comunità stessa e a livello istituzionale.

Lo statuto dell'Opera (1922)

Documentazione legale

Atto costitutivo del 17 febbraio 2009 – Repertorio N°6992;
Iscrizione all’Anagrafe Unica delle Onlus del 31 febbraio 2009 – Protocollo 23068
Registrazione presso l’Agenzia delle Entrate di Ortona del 24 febbraio 2009 al N°183

L’Opera della Basilica di san Tommaso Apostolo di Ortona ha ricevuto l’approvazione dell’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Lanciano-Ortona Mons. Carlo Ghidelli (oggi Vescovo Emerito) con lettera autografa del 22 ottobre 2009 – Protocollo N°215/09

OPERA DELLA BASILICA DI SAN TOMMASO APOSTOLO
Biblioteca Diocesana - Largo Riccardi
66026 Ortona (CH)
Mail: info@santommasoapostolo.eu